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Como, la bellissima città che guarda il Lago di Como, in passato fu per anni l'abitato più importante della Lombardia nonché il luogo di passaggio da e per il versante nord delle Alpi tanto da tenere testa alla stessa Milano.
Fin dall'alto medioevo inoltre Como sviluppò accanto alla città cinta da mura anche dei borghi, degli insediamenti distaccati dal centro, ognuno dei quali aveva una propria identità e proprie caratteristiche che ha mantenuto nel tempo. Con l'espansione edilizia poi uno alla volta questi piccoli borghi sono stati inglobati nella città e vengono ricordati oggi attraverso i tanti monumenti antichi che potrete ammirare visitando Como.
Piazza Cavour e il Duomo
Per iniziare l'esplorazione della città partite da Piazza Cavour, la porta sul lago, dove un tempo si trovava il porto commerciale e dove ancora oggi potete ammirare i bei palazzi ottocenteschi, se poi dalla piazza percorrete via Plinio allora raggiungerete il Duomo, l'antico centro civile e religioso della città.
La costruzione della basilica iniziò nel 1396 su progetto di Lorenzo degli Spalti nel luogo in cui sorgeva un'antica basilica romanica dedicata a Santa Maria Maggiore e terminò solo nel 1740 con l'ultimazione della cupola di Filippo Juvara.
L'interno è a croce latina con tre navate in stile gotico, il transetto rinascimentale, e gli arazzi del XVI e XVII secolo provenienti da Ferrara, Firenze ed Anversa.
La Chiesa di San Fedele
Fra le chiese poi da non perdere quella di San Fedele una costruzione originale e complessa ottenuta dall'unione di uno schema basilicare a tre navate con un impianto centrale tribolato. Fu terminata nel XII secolo, la facciata è del 1914 e, anche se l'interno è stato ampiamente rimaneggiato nel periodo rinascimentale, una parte dell'antica decorazione a fresco è ancora visibile nell'ambulacro destro e negli atrii degli ingressi laterali.
Il Tempio Voltiano
Non tutti sanno poi che qui a Como si trova il Tempio Voltiano, eretto nel 1927 in occasione del primo centenario della morte di Alessandro Volta, che al suo interno racchiude numerosi ricordi e testimonianze della vita del celebre scienziato che inventò la pila.
Villa Olmo
Bellissima poi Villa Olmo, il cui nome deriva da un grande olmo che secondo una leggenda si trovava nel giardino della villa, che fu progettata e realizzata fra il 1782 ed il 1787 da Simone Cantoni per Innocenzo Odescalchi e poi ampliata nell'800.
Oggi la villa è di proprietà del comune di Como e viene utilizzata come sede di mostre, congressi ed incontri internazionali, è circondata da un grande parco pubblico con giardini all'italiana che scendono fino alle rive di una darsena.
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